• Design behind design
Design behind design

Design behind design

L'interrogativo implicito nel titolo della XXI Triennale, Design after design, pone il problema di "cosa vi sia dopo il progetto?", ovvero quali voci risuonino in ciascun oggetto al di là della sua funzione e della sua forma. Si è quindi chiamati a ragionare sul significato. Entrando in un ambito specifico, pur senza affrontare analisi strettamente dottrinali, possiamo senz'altro affermare che, da sempre, esiste una forma d'arte, d'architettura, di musica, di fotografia, in una parola di progetto, che si pone il problema del "cosa c'è dopo (o prima?)". Un progetto teso quindi a rappresentare in forme finite l'infinito: ecco quindi che "Design after Design" si trasforma in "Design behind Design". Analizzare le "rappresentazioni del sacro", nel territorio della Arcidiocesi di Milano, dal dopoguerra a oggi, significa raccontare la storia di un uomo creatore capace di guardare oltre la sua matita, progettando sia l'oggetto che il suo senso. "After" o "Behind" possono quindi essere usati per indicare lo spostamento di significato verso il "mysterion", verso ciò che è "non completamente rivelato", che sta "prima e dopo le cose". Vedi di più