• Favolosi «anta». Perché la vita comincia a quarant'anni
Favolosi «anta». Perché la vita comincia a quarant'anni

Favolosi «anta». Perché la vita comincia a quarant'anni

Dapprima sono le zampe di gallina, i capelli bianchi e le etichette illeggibili a suonare il campanello d'allarme. Poi, a un certo punto, messi davanti allo specchio, vediamo una copia dei nostri genitori. Allora è proprio fatta: eccola la mezza età e, puntuali come una cambiale, le domande più o meno amletiche (Perché il tempo sembra accelerare? Si diventa conservatori invecchiando?) e la crisi. Guardando alla faccenda con la lente dell'antropologia, della neuroscienza, della psicologia e della biologia evolutiva, però, David Bainbridge ci dona su un piatto d'argento una notizia da scoop: la mezza età non è una diabolica scoperta dell'industria cosmetica né lo scotto che ci tocca pagare in quanto viviamo più a lungo ma piuttosto una benedizione, il prodotto della selezione naturale che nel corso di milioni di anni ha garantito la sopravvivenza e il dominio della nostra specie. Non siamo arrivati fin qui nonostante, bensì grazie ad essa. E allora smettiamo di correre freneticamente verso il traguardo successivo e godiamoci finalmente la vita. Se il tempo ci mette alle strette, impareremo a distinguere il superfluo dal necessario, useremo diversamente il nostro cervello e le esperienze, traendo il massimo da noi stessi e dagli altri. Quel che resta del giorno è il meglio che deve ancora venire. Vedi di più