• Siroc
Siroc

Siroc

"Il titolo dell'opera, Siroc, implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti qu esti componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All'interno di Siroc (vento della culla del mediterraneo, presente nella rosa dei venti, prende il nome dalla Siria e ha come riferimento l'isola di Zante nel Mar Jonio, tanto cara a Ugo Foscolo) si susseguono, in ordine alfabetico: Giulia Calfapietro con La lingua del cuore; Luigi Carlone con Il tempo e i giorni; Enrico Guerra con Lacrime al sole; Anna Ottobelli con Non solo ricordi; Lorenzo Pecorella con La sensibilità dell'anima; Daniela Petrucci con Carestie relazionali." (Tratto dalla Prefazione di Giuseppe Aletti) Vedi di più