• Cristo perenne. L'eterno presente
Cristo perenne. L'eterno presente

Cristo perenne. L'eterno presente

Dalla premessa dell'autore: «Un'epoca di forti contrasti porta con sé il continuo affastellarsi di sollecitazioni: sacro (forse sarebbe meglio dire religioso) e profano si confondono tra le scorie del calvinismo. Nessuna cultura pare totalmente esente dalle malattie tipiche del forte bisogno di affermare se stessi. Si contrappongono, in maniera particolarmente significativa, una "spiritualità" con profonde lacerazioni e un culto perplesso della personalità. L'interprete di quel mondo che si suppone reale è un uomo profondamente disorientato (e forse ne è tanto più interprete per quanto più sia disorientato) nelle more di certa religiosità laicista. Lo svuotamento di una civiltà non è progresso ma regresso verso stati illusi e fragili, estroflessi. Quanto accade oggi alle porte dell'Occidente è la prova della incapacità di vivere e della smania di cercare "fuori" di sé quanto va invece trovato dove già risiede, nella più autentica e sincera dignità dell'uomo». Vedi di più